Agrigento, concessi i domiciliari a un presunto stalker

Accogliendo le istanze dei difensori, gli avvocati Arnaldo Faro e Maria Bonanno, il Tribunale del Riesame di Palermo ha concesso gli arresti domiciliari ad un agrigentino di 26 anni, S R, sono le iniziali del nome, raggiunto alla vigilia di Ferragosto dalla misura cautelare della custodia cautelare in carcere perché ritenuto responsabile di stalking a danno di una donna di 40 anni, S V, che lavora in un negozio in via Atenea, conosciuta 5 anni addietro, e che ha sempre respinto le sue avance, denunciandolo una prima volta nel 2018 per il reato di minaccia. A lui è stata applicata la misura preventiva del divieto di avvicinamento a lei, con braccialetto elettronico. E così anche verso tre avvocati difensori della donna. Lui, che non avrebbe mai interrotto la condotta persecutoria e molestatrice, ha rifiutato di indossare il braccialetto elettronico, e la Procura ha aggravato la misura cautelare prima con il divieto di dimore e poi con il trasferimento in carcere. Gli avvocati Faro e Bonanno hanno argomentato circa l’eccessività della detenzione in carcere, e hanno ottenuto i domiciliari.

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