La scomparsa di Gessica Lattuca, il Ris consegna alla Procura i risultati del test col luminol, svolta in arrivo

Tira aria di svolta in uno dei gialli irrisolti di questi anni. Quello della scomparsa della giovane favarese Gessica Lattuca, della quale non si hanno più notizie da ormai due anni. Come anticipato giorni fa dal quotidiano “La Sicilia” sono stati consegnati alla Procura della Repubblica di Agrigento gli esiti della relazione svolta dai carabinieri del Ris di Messina sui campioni di sangue rinvenuto un mese fa circa nella casa di Giuseppe Lattuca. Perché di sangue si tratterebbe, come da indiscrezioni trapelate ieri. Il padre di Gessica, all’epoca della scomparsa della figlia era detenuto in carcere. I carabinieri per effettuare i rilievi hanno usato il luminol, in grado di evidenziare tracce biologiche fra le quali anche quelle ematiche non visibili dall’occhio umano. Secondo gli esperti del Ris, nonostante siano ormai trascorsi più di due anni dalla scomparsa della giovane, il luminol sarebbe stato in grado di individuare eventuali macchie di sangue. E così sarebbe accaduto. Le valutazioni su quanto raccolto sono state dunque fornite alla Procura di Agrigento che trarrà le proprie conclusioni. Già da subito, se dovessero emergere elementi nuovi, il quadro della vicenda potrebbe offrire nuovi scenari. Attualmente l’unico indagato per la vicenda di Gessica è il suo ex compagno Filippo Russotto. Alla luce del lavoro svolto dai carabinieri, attualmente al vaglio del procuratore aggiunto Salvatore Vella e della sostituto procuratore Paola Vetro, lo scenario della faccenda potrebbe davvero cambiare di colpo, con clamorosi colpi di scena.

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