Ristoratori “battono” il Comune di Palermo dinanzi al Tar

Ammesso il cambio di destinazione d’uso in deroga alle previsioni del piano particolareggiato del centro storico di Palermo. Il Tar Palermo ha accolto la richiesta di sospensione del provvedimento del Comune, avanzata da F.V, di 45 anni, ed F.R. di 52 anni, comproprietari nel centro storico di un complesso immobiliare costruito prima del 1950, all’interno del quale da anni la moglie gestisce un’attività di bar e trattoria. I due presentarono al Comune di Palermo apposita SCIA, alternativa al permesso di costruire, per eseguire un intervento di ristrutturazione edilizia con la previsione, tra l’altro, del cambio di destinazione d’uso del terrazzo posto al secondo piano, da residenziale a commerciale, da utilizzare come sala all’aperto. Il Comune di Palermo tuttavia ha adottato un provvedimento di divieto di inizio dei lavori sostenendo che, secondo gli strumenti urbanistici del centro storico, non sarebbe stata possibile la destinazione commerciale di piani diversi dal piano terra. A questo punto, i coniugi F.V. e F.R., tramite gli avvocati Girolamo Rubino e Vincenzo Airò, hanno presentato ricorso innanzi al Tar Palermo. L’accoglimento arriva in considerazione delle esigenze commerciali dei ricorrenti, così da consentire l’avvio dei lavori nelle more della definizione della controversia.

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