Il Comune piazza (solo) 6 operatori civici a vigilare sulla Scala dei Turchi

Arrivano i volontari per la sorveglianza della Scala dei Turchi, ma sono probabilmente troppo pochi per confrontarsi con l’assalto delle torme di incivili che quotidianamente presidiano l’area.
Il Comune di Realmonte ha avviato le procedure per l’individuazione di sei persone (e non dieci come si era pensato nelle scorse settimane) da impegnare con il servizio civico nel monitoraggio sul rispetto dei divieti presenti sulla scogliera che, come noto, è sotto sequestro ed inoltre inibita per il rischio di caduta massi.
Ai volontari andranno 350 euro per 100 ore di lavoro da distribuire in 25 giorni (sei giorni su sette) per il compito di vigilare e informare i bagnanti dei divieti, per quanto la cartellonistica presente sia chiarissima e inequivocabile. I volontari, ovviamente, non avranno alcun effettivo potere di controllo o sanzione, ma possono semmai unicamente avvisare le forze dell’ordine in caso di mancato rispetto delle regole. Toccherà dunque a carabinieri o guardia costiera provvedere a elevare sanzioni economiche e a fare scattare le denunce del caso. Denunce che hanno già toccato quota duecento in poche settimane.

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