Immigrazione, alta tensione a Siculiana

La protesta di Siculiana contro l’uso dell’ex hotel Villa Sikania come centro accoglienza per migranti ha sortito “solo” il trasferimento di una cinquantina di extracomunitari. Lo spostamento dei migranti è avvenuto nel pomeriggio ieri dopo che due notti fa un ventina di tunisini, che erano in quarantena anti-Covid, erano riusciti a scappare. Si è trattato della seconda fuga nel giro di pochissimo tempo. Sindaco, assessori e consiglieri erano tornati dunque a protestare ieri con un sit-in, davanti a Villa Sikania. “Ho incontrato il prefetto e il questore di Agrigento ai quali abbiamo ribadito che almeno il numero degli ospiti deve essere contenuto, anche perché c’è da rispettare le distanze di sicurezza – ha spiegato il sindaco di Siculiana, Leonardo Lauricella, – Al momento nella struttura, ci sono 70 immigrati. Ho rappresentato che i siculianesi sono molto preoccupati per la doppia emergenza: immigrazione e Covid”. Il senso di insoddisfazione del sindaco e della gente è palpabile, sviluppi son attesi nelle prossime ore.

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