Pubblica foto oscurata trasgressore differenziata, Firetto a processo

La Procura della Repubblica di Agrigento, tramite la pubblico ministero, Antonella Pandolfi, ha disposto la citazione diretta a giudizio, ovvero scavalcando il filtro dell’udienza preliminare ricorrendo l’evidenza della prova, a carico del sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, e dell’ex comandante dei Vigili Urbani, Gaetano Di Giovanni. I due, difesi dagli avvocati Angelo Farruggia e Pietro Maragliano, sono imputati di diffamazione aggravata e trattamento illecito dei dati personali, allorchè il 15 marzo del 2018 hanno pubblicato un post su Facebook con una fotografia ritraente un trasgressore della raccolta differenziata sorpreso dall’obiettivo a buttare rifiuti in contrada Fondacazzo ad Agrigento. Nella foto la targa e l’uomo sono stati oscurati per non permetterne l’identificazione. Tuttavia, il trasgressore, un professionista di Aragona, che è stato sanzionato, ha ritenuto che altre caratteristiche insite nella foto avrebbero facilmente consentito di risalire alla sua persona, esponendola al pubblico ludibrio. La prima udienza del processo è in calendario il prossimo 2 marzo innanzi alla giudice monocratico del Tribunale di Agrigento. La diffamazione è contestata con le aggravanti dell’abuso dei poteri inerenti la funzione pubblica e dall’averla commessa con il mezzo di pubblicità costituito da Facebook. Il sindaco Firetto commenta: “Mentre combatto una battaglia contro gli incivili che abbandonano sacchetti di spazzatura ovunque, colpevoli di sporcare la città, a me tocca, perfino, difendermi da uno di loro. Provo tanta amarezza. Si è sentito leso nella sua persona e oggi più di prima si espone al pubblico giudizio. Quest’amministrazione ha agito sempre con determinazione, mettendo mano al ciclo dei rifiuti e continuerà a farlo. È stata avviata la differenziata. Oggi siamo al 73 per cento. Abbiamo sanzionato pesantemente le ditte che gestiscono l’appalto e scovato quasi 8000 evasori. Stiamo combattendo ancora contro un’esigua minoranza di insozzatori seriali e non siamo disposti ad arretrare di un solo passo. Dare la “caccia” agli incivili è un nostro dovere, è un mio dovere, così come nostro compito è educare, sanzionare, far rispettare le regole. È un dovere verso i nostri figli e per il futuro di Agrigento”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *